Martedì 4 Giugno, ore 18.00 “Libera di essere”

Non solo la violenza e la discriminazione verso le donne appaiono fenomeni e comportamenti non certo superati, anche nei paesi più avanzati nel rispetto dei diritti umani, ma – e in modo preoccupante -alcuni politici ed opinion leader mondiali stanno cominciando a rievocare concezioni di subordinazione della donna, che pensavamo ormai definitivamente superate. Il panorama della discriminazione contro le donne è purtroppo ancora ampio e terribile: mutilazioni genitali, matrimoni precoci, stupri di massa come armi di guerra, tratta per sfruttamento sessuale, violenze fisiche e psicologiche di ogni genere.

Ma che significato ha mantenere e rafforzare la battaglia per l’uguaglianza dei sessi? Rappresenta il fondamentale principio per la salvaguardia della dignità umana?

Moltissime organizzazioni internazionali e associazioni della società civile hanno come obiettivo la difesa dei diritti delle donne, tuttavia un contributo essenziale sul tema sarebbe senz’altro offerto da un approfondimento di quali siano, nei vari contesti culturali e sociali, le radici della discriminazione e della violenza e quali si siano rivelate, in concreto, le “terapie” e i metodi per prevenire la discriminazione e promuovere in concreto l’uguaglianza di genere e il rispetto della componente femminile

Coordinatore: Alessandro Costa;

Interventi:

Yasmine Accardo, Portavoce Nazionale LasciateCIEntrare;

Lia Quartapelle, Commissione Esteri Camera dei deputati e ricercatrice ISPI;

Liliana Ocmin, Responsabile Dipartimento Politiche Migratorie Donne Giovani e Coordinamento Nazionale Giovani Donne, CISL;

Souad Sbai, Giornalista, Politica e Saggista.

Martedì 4 Giugno, presso l’Oratorio di S.Francesco Saverio del Caravita, si è svolto l’incontro dal titolo “Libera di essere”