Martedì 11 Giugno, ore 18.00 “I migranti climatici”

Il numero delle persone in fuga da fame, siccità e alluvioni crescerà enormemente nei prossimi trent’anni se i Governi non interverranno con un’azione globale e un piano di sviluppo a lungo termine per la riduzione dei gas serra nell’atmosfera.

Stime di autorevoli scienziati ed Organismi Internazionali, quali la Banca Mondiale, ma anche Programmi quali quello delle Nazioni Unite sull’ambiente (UNEP) stimano all’incirca 200/250 milioni di rifugiati ambientali entro il 2050.

Data la gravità del tema dunque, in questo incontro affronteremo la forte interrelazione tra cambiamenti climatici e migrazioni: sempre più infatti i cambiamenti prodotti dalla natura portano a delle vere proprie tragedie umane: ormai è risaputo che gran parte di tali sconvolgimenti trae origine da comportamenti umani ed è per questo che  i decisori politici dovrebbero seriamente e velocemente farsi carico di decisioni da intraprendere in tal senso.

Attualmente tuttavia, la legislazione internazionale non riconosce ancora questa nuova categoria di migranti, dal momento che rimane difficile separare i problemi ambientali dalle condizioni socioeconomiche quali povertà, carenza di terre e accesso alle risorse ma anche inefficacia dei progetti di sviluppo, così come gestioni inefficienti dei territori.

Coordinatore: Claudio Leone, Presidente AGITE

Interventi:


Gianfranco Bologna
, Direttore Scientifico di WWF; (da confermare)

Valerio Calzolaio, autore del libro “Libertà di migrare”, Einaudi Editore;

Grazia Francescato, ambientalista, giornalista, già Presidente di WWF;

Riccardo Petrella, Economista;

Roberto Savio, giornalista, già Direttore Agenzia IPS, Direttore OTHER NEWS;

Carlotta Venturi, Migrantes.