Il parlamento europeo

Il Parlamento europeo (PE) è eletto dai cittadini dell’Unione europea e ne rappresenta gli interessi.

Le elezioni si svolgono ogni cinque anni e tutti i cittadini dell’UE hanno diritto di votare e di candidarsi, dovunque vivano all’interno dell’UE. Le ultime elezioni si sono svolte nel giugno 2009. L’attuale Parlamento è costituito da 736 membri provenienti dai 27 paesi dell’UE. In linea di principio, a partire dalla prossima legislatura (2009 – 2014) il numero degli europarlamentari non dovrà essere superiore a 736.

I membri del Parlamento europeo non sono riuniti in base a schieramenti nazionali ma secondo sette gruppi politici paneuropei, che rappresentano, fra tutti, i diversi punti di vista sull’integrazione europea, da quello più fortemente federalista a quello apertamente euroscettico.

Jerzy Buzek è stato eletto presidente del Parlamento europeo il 14 luglio 2009 e rimarrà in carica per due anni e mezzo (fino a gennaio 2012).

Numero di seggi per gruppo politico, aggiornato al 14.07.2009

Gruppo politico Sigla Numero di seggi
Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) EPP 265
Gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo S&D 184
Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa ALDE 84
Gruppo Verde/Alleanza libera europea Greens/EFA 55
Conservatori e Riformisti europei ECR 55
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica GUE/ NGL 35
Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia EFD 32
Non iscritti NA 26
TOTALE   736


Numero di seggi per paese (legislatura 2009-2014)

Austria 17 Lussemburgo 6
Belgio 22 Malta 5
Bulgaria 17 Paesi Bassi 25
Cipro 6 Polonia 50
Danimarca 13 Portogallo 22
Estonia 6 Regno Unito 72
Finlandia 13 Repubblica ceca 22
Francia 72 Romania 33
Germania 99 Slovacchia 13
Grecia 22 Slovenia 7
Irlanda 12 Spagna 50
Italia 72 Svezia 18
Lettonia 8 Ungheria 22
Lituania 12 Totale 736

 

Il Parlamento europeo dispone per le sue attività di tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia).

Lussemburgo è sede degli uffici amministrativi, ovvero del “Segretariato generale”. Le riunioni generali del Parlamento, dette “sessioni plenarie”, si svolgono a Strasburgo e talvolta a Bruxelles. A Bruxelles si tengono inoltre le riunioni di comitato.


Il Parlamento ha tre funzioni principali:

  1. condivide con il Consiglio il potere legislativo in molti settori d’intervento. L’elezione diretta del PE da parte dei cittadini contribuisce a garantire la legittimità democratica del diritto europeo.
  2. esercita il controllo democratico sulle altre istituzioni dell’UE e in particolare sulla Commissione. Ha il potere di approvare o respingere la nomina dei commissari e ha diritto di censura sulla Commissione nel suo insieme.
  3. condivide con il Consiglio il poteredi bilancio dell’UE e può quindi incidere sulle spese comunitarie. Alla fine della procedura, adotta o respinge il bilancio nel suo complesso.

 

Queste tre funzioni sono illustrate più dettagliatamente in appresso.

1. Il potere legislativo

La procedura più comune per l’adozione (ovvero “approvazione”) della legislazione dell’UE è la “codecisione”. Questa procedura pone il Parlamento europeo e il Consiglio su un piano di parità e si applica all’iter legislativo inerente ad un’ampia fascia di settori.

In alcuni campi d’intervento (per esempio: agricoltura, politica economica, visti ed immigrazione) il Consiglio delibera da solo ma è tenuto a consultare il Parlamento. Il parere conforme del Parlamento è indispensabile inoltre per decisioni importanti, quali il consenso all’adesione di nuovi paesi all’UE.

Inoltre, il Parlamento dà impulso a una nuova legislazione esaminando il programma di lavoro annuale della Commissione, studiando quali nuove leggi possano essere necessarie e chiedendo alla Commissione di presentare proposte.

Le sessioni plenarie, seguite da tutti i deputati, si svolgono di norma a Strasburgo (una settimana al mese) e talvolta a Bruxelles (due giorni).

2. Il controllo democratico

Il Parlamento esercita il controllo democratico su tutte le altre istituzioni dell’UE in diversi modi.

All’entrata in carica di una nuova Commissione, i componenti sono designati dai governi degli Stati membri dell’UE ma non possono essere nominati senza l’approvazione del Parlamento. Il Parlamento tiene colloqui individuali con ciascuno di loro, incluso il Presidente designato, e procede quindi al voto che deciderà o meno l’approvazione della Commissione nel suo insieme.

Per l’intera durata del suo mandato, la Commissione è politicamente responsabile dinanzi al Parlamento, il quale può approvare una “mozione di censura” che richiede le dimissioni collettive della Commissione.

Più in generale, il Parlamento esercita il controllo tramite l’esame costante delle relazioni sottopostegli dalla Commissione (relazione annuale generale, relazioni sull’esecuzione del bilancio, ecc.). Inoltre i deputati pongono regolarmente alla Commissione delle interrogazioni, alle quali i commissari sono tenuti per legge a rispondere.

Il Parlamento svolge anche un ruolo di controllo sul lavoro del Consiglio: i deputati sottopongono regolari interrogazioni al Consiglio e il Presidente del Consiglio, oltre a partecipare a dibattiti importanti, assiste alle sessioni plenarie del PE.

La funzione di controllo democratico è esercitata dal Parlamento anche attraverso l’esame delle petizioni presentate da privati cittadini e l’istituzione di commissioni d’inchiesta.

Infine, il Parlamento apporta il suo contributo a tutti i vertici dell’UE (le riunioni del Consiglio europeo). All’apertura di ciascun vertice, il presidente del Parlamento è invitato a esprimere le idee e le preoccupazioni del Parlamento su temi chiave e problemi all’ordine del giorno del Consiglio europeo.

3. Il potere di bilancio

Il bilancio annuale dell’UE è frutto di una decisione congiunta del Parlamento e del Consiglio. Viene quindi discusso in Parlamento nel corso di due letture successive ed entra in vigore solo dopo la firma del presidente del Parlamento.

La commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento (COCOBU) verifica come vengono spese le risorse di bilancio ed ogni anno il Parlamento decide se approvare il modo in cui la Commissione ha gestito il bilancio nel precedente esercizio finanziario. Questa procedura di approvazione è nota in termini tecnici come “concessione del discarico”.